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ICOMOS, Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, è un'organizzazione non governativa  advisory body dell'UNESCO. La sua missione è quella di promuovere la conservazione, la protezione, l'uso e la valorizzazione di monumenti, complessi costruiti e siti.
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Comitati Scientifici Nazionali

ACTIVITY
news

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Theophilos     Teoria e Filosofia della Conservazione e del restauro
CIF                   Formazione
ICICH              Patrimonio culturale immateriale
ICIP                  Interpretazione e presentazione dei Siti culturali
ICUCH            Patrimonio culturale subacqueo

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CIPA - HD     Documentazione del Patrimonio Culturale
ISCARSAH   Analisi e restauro delle strutture del Patrimonio  Architettonico   
        

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ISCS              Pietre
ISCMP          Pitture Murali 
IIWC             Legno            
ISCV             Vetro e ceramica
ISCEAH       Patrimonio dell'Architettura in terra
CAR 
             Arte rupestre                           

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ICOFORT     Fortificazioni e patrimonio militare
ISC20C          Patrimonio del XX secolo
ISCICH         Patrimonio industriale                               
CIAV              Architettura vernacolare
ISCSBH          Patrimonio condiviso

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ISCCL            Paesaggi culturali
ICTC              Turismo culturale
CIIC               Itinerari culturali
PRERICO     Siti delle Religioni e dei rituali
CIVVIH        Città e villaggi storici

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ICLAFI          Questioni legali
ISCEC            Economia della conservazione 
ICHAM         Gestione del patrimonio archeologico

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ICORP           Preparazione ai rischi
ISCES            Energia e sostenibilità 
ISCoAH        Patrimonio aerospaziale

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In Memoriam

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L'ICOMOS Italiana  è profondamente rattristata per la scomparsa dello Storico dell'Arte Antonio Paolucci (Rimini 29 settembre 1939 - Firenze 4 febbraio 2024).

Laureato in storia dell'arte  iniziò la sua carriera al Ministero della Pubblica Istruzione (Ministero le cui competenze durarono fino al 1975 ed in seguito trasferite al Ministero della Cultura). Dal 1969, dal 1980 ricoprì il ruolo di Soprintendente prima a Venezia, Verona e  Mantova ed infine a Firenze, dove fu Soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, per poi passare alla Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici.                 

Fu nominato anche Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana sino al raggiungimento dei limiti di età avvenuto nel 2006. Accademico ordinario dall'Accademia delle Arti del disegno di Firenze, nel  2007 fu incaricato dal Ministro Francesco Rutelli, membro di una commissione di quattro esperti in affiancamento al Prof. Salvatore Settis nel coordinare i lavori del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici. Nel 1995 fino al maggio del 1996 ricoprì la carica di Ministro per i beni culturali ed ambientali  (Governo Dini). Nel 1997 fu nominato Commissario straordinario del Governo per il restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi a seguito del terremoto in Umbria e nelle Marche. A novembre 2007 fu nominato da Papa Benedetto XVI direttore dei Musei Vaticani. 

Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, fu Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte, Cavaliere dell'Ordine della Legion d' Onore (Francia), Cavaliere di gran croce dell'Ordine di San Gregorio Magno.

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Oggetto: Convegno Internazionale 60° Carta di Venezia: Riflessioni teoriche e pratiche operative nel progetto di restauro - Firenze 25/26 ottobre 2024.

 

 

Cari Soci,

nel prossimo 2024, si celebra il 60° anniversario della Carta Internazionale di Venezia, che, oltre al suo elevato valore culturale, rappresenta l'atto ispiratore della fondazione dell'ICOMOS, avvenuta a Cracovia nel 1965 durante la presidenza italiana di Piero Gazzola. ICOMOS è quindi particolarmente impegnata in questo anniversario, che coinvolge anche altre istituzioni culturali che operano nel campo della salvaguardia del patrimonio e dei paesaggi.

Tra queste vi segnaliamo che il DIDA di Firenze ha promosso il Convegno Internazionale "Riflessioni teoriche e prassi operative nel progetto di restauro", che si svolgerà a Firenze il prossimo 25/26 ottobre 2024, e al quale ICOMOS ha aderito. Nonostante la procedura di adesione al Convegno sia già stata avviata, i Soci ICOMOS potranno partecipare con i loro contributi alla Macrosessione F della call pubblicata in https://www.dida.unifi.it/vp-888-la-carta-di-venezia.html#

I colleghi interessati potranno proporre i propri abstract (2000 battute spazi inclusi) seguendo le indicazioni contenute nel template dell'abstract in Word [allegato] e scegliendo tra le quattro tematiche identificate per la sessione:

Sessione F1    L’apporto dell’ICOMOS nel percorso dalla Carta di Venezia il Documento di Nara sull’Autenticità (rif. Rosa Anna Genovese – Stefania Landi);

Sessione F2    Dopo la Carta di Venezia: l’ICOMOS e le sfide attuali della conservazione (rif. Luigi Fusco Girard - Ugo Carughi);

Sessione F3    Il ruolo dell’ICOMOS fra conservazione dei monumenti, complessi costruiti e siti e salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale (rif. Stefano Gizzi -Beatrice Messeri);

Sessione F4    L’ICOMOS e le sfide dell’innovazione della preparazione e prevenzione al rischio del patrimonio culturale (rif. Daniele Spizzichino – Grazia Tucci).

Gli abstract dovranno pervenire all’indirizzo indicato nella call: convegnocartavenezia@dida.unifi.it  e anche all’indirizzo mail: icomos@icomositalia.com  entro il 19 dicembre 2023, data di scadenza.

Questo evento rappresenta il primo di ulteriori iniziative che ICOMOS Italia sta valutando di organizzare nel corso del prossimo anno (tra Ottobre e Dicembre 2024) indirizzati a stimolare un più ampio confronto e riflessione sulla Carta di Venezia.

Vi ringrazio per la disponibilità e porgo un cordiale saluto.

 

                                                                                                                      Il Presidente

                                                                                                          Ing. Arch. Maurizio Di Stefano

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In Memoriam

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L'ICOMOS Italiana  è profondamente rattristata per la scomparsa dell'architetto e urbanista finlandese Jukka Jokilehto. Jokilehto. Insignito del Premio ICCROM nel 2000 e della Membership onoraria dell'ICOMOS nel 2014 per il suo eccezionale lavoro nella protezione del patrimonio culturale internazionale. Jukka Jokilehto ha contribuito in modo determinante a plasmare il settore della conservazione nel corso della sua carriera: i suoi lavori sulla storia e la politica della conservazione, nonché sulla teoria della conservazione, sono una testimonianza inestimabile della sua notevole conoscenza e competenza nel campo del patrimonio culturale.

Jukka Jokilehto, ex Presidente dell'ICOMOS CIF (1992-2001), si è spento a Roma il 23 novembre 2023. Laureato in architettura e urbanistica presso il Politecnico di Helsinki, ha avuto una lunga carriera presso l'ICCROM, ultimamente come Consigliere speciale del Direttore generale e precedentemente come Assistente del Direttore generale (1992-1998). Dal 1972 è stato coordinatore del corso di conservazione architettonica dell'ICCROM e dal 1973 responsabile del programma di conservazione architettonica e urbana. Ha condiviso le sue conoscenze e competenze con le migliaia di persone formate dall'ICCROM e non solo.

Ha rappresentato l'ICCROM e l'ICOMOS presso il Comitato del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO ed è stato consulente del Patrimonio Mondiale dell'ICOMOS (2000-2006), occupandosi della valutazione e della presentazione delle candidature al Comitato del Patrimonio Mondiale. Il suo impegno costante è una testimonianza alla sua profonda dedizione nel promuovere gli sforzi globali per la salvaguardia del patrimonio culturale.

Jukka Jokilehto ha assunto un ruolo centrale nella formulazione e nell'evoluzione di linee guida e politiche che hanno profondamente influenzato le strategie di conservazione a livello mondiale. La sua esperienza e i suoi contributi hanno svolto un ruolo cruciale nel plasmare la traiettoria della conservazione culturale, assicurando l'effettiva conservazione dei siti storici e del patrimonio culturale architettonico e immateriale per le generazioni future. La sua straordinaria carriera dimostra la sua dedizione nel colmare il divario tra teoria e pratica nell'ambito della conservazione architettonica.

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Convocazione Assemblea Ordinaria dei Soci ICOMOS Italia
17 Luglio 2023
Ministero della Cultura di Via del Collegio Romano 27, Sala Spadolini,  Piano terra

Documenti societari

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Il territorio del Chianti Classico (74.402,81 ha), oggetto della  proposta di candidatura, si estende all'interno della Regione Toscana, tra le due province di Firenze e Siena. Comprende gli interi comuni di Greve in Chianti (FI), Castellina in Chianti (SI), Gaiole in Chianti (SI), Radda in Chianti (SI) e parzialmente quelli di Barberino Tavarnelle (FI), San Casciano in Val di Pesa ( FI), Castelnuovo Berardenga (SI) e Poggibonsi (SI).

Caratterizzato da una continua presenza umana dall'antichità ai giorni nostri, questo territorio è testimonianza dei processi che storicamente hanno delineato i terreni agricoli (contadi) delle due città dominanti, Firenze e Siena. Rappresentano le più significative forme di evoluzione del paesaggio intraprese a partire dal Rinascimento sotto i loro assetti insediativi, produttivi e urbanistici.

Consultare anche:

Programma

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La Copernicus for Cultural Heritage Summer school – Workshops è la prima di un ciclo di tre scuole (la seconda a Luglio in Germania e la terza a Settembre a Cipro), finanziata nell’ambito del programma Framework Partnership Agreement for Copernicus User Uptake. La scuola di Roma organizzata da ISPRA ha l’obiettivo di presentare metodologie, fornire esempi e casi di studio di dati, prodotti e servizi basati sull’osservazione della terra e applicati al monitoraggio e alla protezione del patrimonio naturale e culturale minacciato dai rischi naturali ed antropici indotti dal cambiamento climatico.

L’obiettivo è quindi di fornire alle diverse figure operanti nel settore dei BB.CC. (es. studenti universitari, professionisti, ricercatori, dipendenti delle amministrazioni pubbliche) gli elementi operativi di base per leggere ed interpretare correttamente i prodotti attualmente disponibili.

L'evento è gratuito e, per i partecipanti in presenza, a numero chiuso; il viaggio e l'alloggio saranno a cura e spese dei partecipanti.

  • QUANDO : dal 13/06/2023 al 16/06/2023

  • DOVE:  Roma, Sala Conferenze della Cartiera Latina - via Appia Antica 42/ Online

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PRAM2023
Premio internazionale
Restauro delle Architetture Mediterranee
XII Edizione

Il premio, ideato fin dalla prima edizione dall’arch. Aldo Imer, già della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e paesaggio dell’area Metropolitana di Napoli, vuole proporsi come momento di confronto critico tra architetti, ingegneri, giovani laureati e studenti, ma anche come opportunità di incontro tra istituzioni e cittadini, con l’intento di promuovere la partecipazione attiva al dibattito sulla valorizzazione del territorio costiero e delle risorse paesaggistiche e culturali del Mediterraneo. Obiettivo primario del P.R.A.M. è incentivare l’educazione alla tutela e al recupero del patrimonio culturale e paesaggistico del Mediterraneo, inteso come strumento di sviluppo e come importante eredità culturale da salvaguardare; le sue finalità riguardano anche il tema della salvaguardia dei paesaggi fortemente a rischio per fenomeni antropici e naturali. Saranno premiati coloro che elaboreranno proposte progettuali capaci di coniugare aspetti conservativi per la salvaguardia delle testimonianze stratificate, dell’identità dei siti, con quelli della sicurezza del territorio, non trascurando lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali.

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Obiettivo del corso

Oggi la conservazione e il restauro delle opere d’arte non possono prescindere da un approccio scientifico multidisciplinare, dove indagini specialistiche, selezionate caso per caso, sostengono le operazioni di conservazione necessarie a prolungare la vita dell’opera stessa. È opinione consolidata e condivisa che un intervento conservativo su un’opera d’arte debba essere preceduto da una raccolta di notizie storiche e dall’esecuzione di analisi a carattere scientifico finalizzate al miglioramento della conoscenza dell’opera e del suo stato di conservazione, una tematica nota come diagnostica per i Beni Culturali. La prassi odierna suggerisce di eseguire analisi non invasive che possano dare informazioni sulla forma, sui materiali, sulla tecnica artistica e sui segni di invecchiamento presenti sull’opera, senza danneggiare l’opera stessa, cioè senza richiedere il prelievo di campioni. Tale tendenza è stata permessa dalla forte evoluzione tecnologica degli ultimi decenni che ha portato, anche nel settore della diagnostica per i Beni Culturali, all’introduzione di innovative strumentazioni portatili di indagine. Tuttavia, le informazioni ottenibili con tali metodologie diagnostiche non sono di facile utilizzo e interpretazione se non si conoscono i principi fisici e strumentali su cui tali metodologie si basano e non si hanno sufficienti conoscenze relativamente ai formati (digitali) mediante i quali è possibile salvare e rendere disponibili gli esiti delle indagini. L’ultima parte del corso verterà sulla presentazione delle modalità di gestione e accesso dei dati attraverso sistemi integrati per la diagnostica. Attraverso una serie di casi studio verranno presentate pratiche di gestione (dati, informazioni, modelli, processi, …) attraverso le quali assicurare il sostegno in tutte le fasi del ciclo di vita dell’opera, in un’ottica di ‘conservazione’ di lungo periodo dell’opera stessa e delle risorse digitali che la accompagnano.

Per ulteriori informazioni visita:
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SIMPOSIO SCIENTIFICO

25-27 maggio 2023

 Firenze e Ravello. ITALIA

Itinerari culturali come risorsa per il dialogo con il territorio,

ambiente e comunità

INFORMAZIONI GENERALI SUL SIMPOSIO

Il Simposio scientifico del Comitato Internazionale sugli Itinerari Culturali (CIIC) dell'ICOMOS si terrà nel maggio 2023 a Firenze (25-26 maggio) e a Ravello-Salerno (27 maggio) in Italia, con il patrocinio della Fondazione Romualdo del Bianco - Life Beyond Tourism, nonché del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (UNIVEUR) e dell'ICOMOS Italia.

 

Il simposio è diviso in tre sessioni:

la prima sessione si occuperà degli Itinerari culturali per il dialogo e lo sviluppo sostenibile del patrimonio

la seconda sessione affronterà le questioni per avviare l'aggiornamento della Carta ICOMOS sugli Itinerari culturali

la terza sessione analizzerà le strategie di sviluppo culturale per il Nord e il Sud del Mediterraneo, considerando l'identificazione di possibili itinerari culturali.

 

CONTENUTI TEMATICI E SOTTOTEMI

1. Itinerari culturali per il dialogo e lo sviluppo sostenibile del patrimonio.

a. Una nuova etica della conservazione

b. Una metodologia per un approccio multidisciplinare

c. L'economia circolare come modello di riferimento

2. Aggiornamento della Carta ICOMOS sugli itinerari culturali

a. Temporalità e memoria comune

b. Concetti sull'identificazione, l'analisi, la pianificazione, la conservazione, il potenziamento e la gestione

c. Aggiornamento degli approcci e dei processi di espressione

3. Strategia di sviluppo culturale per il Mediterraneo settentrionale e meridionale, individuazione di possibili itinerari culturali

a. Identità e patrimonio del Mediterraneo.

b. Istruzione e formazione: archeologia, architettura e ambiente.

c. Itinerari culturali mediterranei e turismo sostenibile

Documentazione

INTERNATIONAL SCIENTIFIC SEMINAR
CONSERVATION OF 20TH CENTURY ARCHITECTURAL HERITAGE: RESEARCH, EDUCATION AND PRACTICE

6 May 2023 | 9:00-13:15 (CET time)
Aula Pacinotti, Polo A, School of Engineering, University of Pisa, L.go Lucio Lazzarino, 1, Pisa (for students CdLM Ingegneria Edile-Architettura)

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DOCUMENTAZIONE

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Per quanti interessati all'evento:
Deadline call for abstract
(one page):

April 15th, 2023

                art' 23
14th International Conference on non destructive investigations and microanalysis for the diagnostics and conservation of cultural and environmental heritage

L'Analisi non distruttiva si è rivelata un metodo cruciale per ottenere una conservazione più efficace e duratura delle opere d'arte e del patrimonio ambientale.
Con l'obiettivo di promuovere l'educazione e la competenza in questo campo, il logo “art” è stato creato quasi quarant'anni fa e rappresenta ancora, in ambito nazionale e internazionale, una delle iniziative di maggior successo in questo settore. L'auspicata sinergia tra esperti porterà allo sviluppo continuo di nuovi metodi scientifici nei campi della conservazione, ricostruzione e diagnostica delle opere d'arte culturali e ambientali. il periodo di pandemia ha favorito la collaborazione tra diversi specialisti provenienti da tutto il mondo e rafforzato il rapporto soprattutto tra il mondo italiano e quello latino-americano dei CND.
La "conferenza art'23" si adopererà per raggiungere gli obiettivi di finanziamento riunendo delegati, scienziati e curatori della conservazione, storici dell'arte, scienziati analitici e ricercatori di architettura.
Questi esperti si incontreranno a Brescia: situata nel nord Italia, AIPnDhometown è stata nominata “Capitale italiana della cultura 2023” insieme a Bergamo.
Il programma tecnico-scientifico includerà sia presentazioni su invito che brevi presentazioni e sessioni poster che metteranno in luce l'applicazione di NDT in molti importanti settori legati al patrimonio culturale.

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Webinar
15 marzo 2023





Ore 15:30–18:30
Online tramite piattaforma “GoToWebinar”

La Commissione di Protezione Civile attiva presso l’OAR, coordinata dall’Arch. Zaffina, si è costituita in cinque Nuclei Operativi per approfondire i temi di Prevenzione, Emergenza, Approfondimento Scientifico, Ricostruzione e Supporto Operativo.
In questo ambito, il Nucleo Ricostruzione, Coordinato dall’Arch. Alessandro Camiz e dall’Arch. Eugenio Zara, intende portare all’attenzione degli iscritti, il tema della ricostruzione post sisma. Il ciclo di seminari prevede una serie di incontri, ciascuno dedicato a un ambito territoriale specifico, dove le istituzioni, gli studiosi, i tecnici, la cultura e gli operatori si confronteranno per stimolare
e proporre idee sulle diverse modalità di ricostruzione dei tessuti urbani danneggiati dal terremoto. Questo secondo incontro è dedicato al terremoto dell’Abruzzo, che per l'entità del danno subito nel 2009 e la lentezza della ricostruzione assume valore emblematico.

La partecipazione all’evento riconosce n. 3 CFP | Codice ARRM2871 È obbligatoria la registrazione online su /formazione.architettiroma.it

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Il Simposio “Cultura e Educazione alla Bellezza” promosso dalla Fondazione Grimaldi e dall’Istituto Nuovo Bianchi di Napoli, intende aprire un confronto nazionale e istituzionale con i principali autori e protagonisti (docenti e studenti) dei percorsi educativi scolastici al fine di iniziare ad analizzare il cammino da intraprendere insieme per costruire un percorso sinergico e condiviso sul futuro educativo e culturale delle giovani generazioni in stretta collaborazione tra scuola e famiglia.

Particolare attenzione sarà dedicata alle esperienze e alle attività di inclusione sociale che sono state attivate e realizzate in ambito nazionale al fine di costruire dei riferimenti di “buone pratiche” educative nel rispetto delle prerogative espresse dal Santo Padre, Papa Francesco nell’ambito del “Patto globale della bellezza”. Così afferma papa Francesco: “La prima cosa che voglio dirvi, cari giovani, è questa: fate emergere la vostra bellezza! Non quella secondo le mode del mondo, ma quella vera”. Così il Santo Padre ci invita a stringere “un patto globale della bellezza” che implica un lavoro sull’educazione e che “non è efficace se non sa creare poeti”.

Seguendo questi principi il progetto RWYC, membro di Scholas Occurrentes, è stato premiato presso il congresso Mondiale della Cultura UNESCO Mondiacult che si è svolto a Città del Messico dal 28 al 30 settembre 2022.

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Programma

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Stadio Artemio Franchi, Firenze Italia
09 febbraio 2023

A seguito dell'emissione del bando di gara e della pubblicazione del progetto vincitore nel 2022, l'ICOMOS e la Fondazione Pier Luigi Nervi (PLN) desiderano esprimere ancora una volta forti preoccupazioni e analizzeranno in dettaglio la proposta vincitrice per dimostrare il pesante impatto che avrà sulla struttura originale di Nervi, in contraddizione con l'intenzione annunciata di preservarne i valori originali.

Documentazione

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