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FORMAZIONE

ICOMOS Italia in collaborazione con Enti Pubblici organizza cicli di seminari  e master su temi di attualità per un confronto sulle principali innovazioni e metodologie che impattano sul Patrimonio Culturale, al fine di fornire ai partecipanti  le conoscenze, gli strumenti necessari e le specifiche abilità per operare all’interno del settore ICT e Management per i Beni Culturali, attraverso l’acquisizione di competenze e conoscenze teorico/pratiche.

Il Ciclo di Seminari ICOMOS per il Patrimonio Culturale, promosso da ICOMOS Italia – International Council of Monuments and Sites, è inoltre mirato alla presentazione dei modelli di gestione dei siti culturali, consentendo la diffusione di esperienze e best practices nazionali ed internazionali espresse e definite nella cornice delle policy UNESCO, le cui finalità sono quelle di garantire nel tempo la tutela e la conservazione alle future generazioni dei motivi di eccezionalità che ne hanno consentito il riconoscimento.

Il piano di gestione di un sito Patrimonio dell’Umanità è profondamente connesso alla pianificazione del territorio ed una corretta organizzazione della gestione fornisce un contributo essenziale allo sviluppo del sistema economico locale ed alla crescita del turismo culturale. Nella gestione dei siti, infatti, è riscontrabile un coinvolgimento ed una commistione di funzioni di tutela con quelle della valorizzazione e della promozione ma anche con quelle dello Stato garante in ordine agli obblighi assunti a livello internazionale.

Nel corso degli ultimi anni, a seguito di approfondimenti nazionali e internazionali incentrati sull’economia pubblica e le politiche culturali, si è dato crescente rilievo allo studio delle tecnologie ICT e delle dinamiche gestionali e organizzative del patrimonio culturale, nella convinzione che, se da un lato l’intervento pubblico è indispensabile, dall’altro è possibile individuare formule e modalità organizzativo/funzionali in grado di indirizzare le istituzioni culturali su percorsi di efficienza, massimizzando e garantendo l’efficacia delle politiche e dell’utilizzo delle risorse pubbliche.

"Principi della Conservazione Valorizzazione del Patrimonio Culturale dei Siti UNESCO 

Nel Marzo del 2017 in Napoli presso la Sede dell'ordine degli Architetti si è tenuto Il Corso di Formazione "Principi della Conservazione Valorizzazione del Patrimonio Culturale dei Siti UNESCO  che ha avuto come obiettivo l’aggiornamento professionale e le conseguenti abilità necessarie per affrontare gli aspetti professionali della conservazione per quanto attiene le discipline UNESCO e le conseguenti norme individuabili nell’ambito del Centro del Patrimonio mondiale UNESCO dal quale  dipendono le procedure tecniche concernenti i Siti Patrimonio dell’umanità. Esso si è articolato in tre mo

1° MODULO   Organismi internazionali per la conservazione del Patrimonio Culturale e Naturale Mondiale - Organismi nazionali ed associazioni riconosciute

2° MODULO   Criteri e metodi di individuazione e gestione dei Siti

Documenti e Carte internazionali

3° MODULO   Inquadramento nazionale delle procedure previste dall’UNESCO -  Illustrazione di pratiche sui siti UNESCO

La valutazione degli investimenti pubblici nella pianificazione strategica

Master Universitario di II livello

VALUTAZIONE E PIANIFICAZIONE

STRATEGICA

DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO

 

Valutazione e verifica degli investimenti pubblici

nella pianificazione strategica della città e del territorio

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano

Presidente Emerito ICOMOS Italia

10 Gennaio 2020

’’…La «economicità» dei beni culturali  consegue anche dalla estensione stessa del concetto di «bene culturale» non più limitato ai «monumenti» o alle cose «immobili», come definite dalla tradizione, umanistica e non antropologica, ispiratrice della legge sulla protezione delle bellezze naturali del 1939.’’ 

’’L’estensione dell’oggetto di tutele, non più limitato alle «cose mobili o immobili», ma al territorio che lo comprende, implica l’estensione dello stesso concetto di tutela, non più finalizzata alla «contemplazione» estetica ed elitaria del monumento d’arte, dell’oggetto architettonico, del documento di storia, dell’ambiente naturale, ma , invece, al suo uso, e, quindi, alla fruizione sociale del bene culturale.’’ (Carlo Forte - 1977)